Gibson
La società venne costituita in realtà nel 1902 come Gibson Mandolin-Guitar Mfg. Co, e ovviamente all’epoca si occupava principalmente di costruire mandolini.
La cura che Orville aveva per gli strumenti attirò l’attenzione di alcuni investitori locali che acquistarono per 2.500 dollari i diritti dell’azienda, Orville comunque rimase come consulente per alcuni mesi, prima di vendere le proprie quote lasciando l'azienda.
Nel 1919 Lloyd Loar, tecnico acustico e esperto suonatore di mandolini, si unì alla Gibson per portare avanti le idee originali di Orville. Dal suo lavoro ebbero origine, nel 1922, due strumenti innovativi per l’epoca: il mandolino F-5 e la chitarra L-5, primi strumenti a tasti ad avere le classiche buche ad “F”.
Grazie a queste innovazioni la chitarra iniziò a rubare il posto al banjo all’interno delle orchestre (grazie anche a musicisti come Eddie Lang).
Un anno dopo, Thaddeus McHugh, un falegname che aveva suonato all’epoca con Orville Gibson, inventò e brevettò due accorgimenti che sono alla base anche delle chitarre moderne: il truss rod e il ponte regolabile in altezza. Semplici come concetti ma rivoluzionari come applicazione.
Nel 1935 la Gibson introdusse la EH-150, la prima chitarra elettrica made by Gibson. Un anno più tardi comparve a catalogo la ES-150 (ES sta per Electric Spanish), una chitarra elettrica a cassa vuota dotata di pickup magnetici. La chitarra veniva venduta con amplificatore al prezzo di 150 $.
Charlie Christian, un musicista dell’Oklahoma, provò la chitarra con la sua band (i Benny Goodman Sextet) e trasformò lo stile chitarristico in quello che noi oggi tutti conosciamo, rendendo la chitarra lo strumento “principe” all’interno dell’orchestra.
Nel 1949 fu lanciata la famosa la ES-175, che ancora oggi è in produzione.
Negli anni successivi la Gibson aumentò le proprie vendite in maniera esponenziale, presentando innovazioni quali il pickup a doppia bobina (humbucker), il pickup P-90, il ponte Tune-o-Matic e l’attacca-corde a barra fissa e introducendo modelli come la ES-335, Flying V, Explorer, SG, Firebird e soprattutto Les Paul.
Les Paul, al secolo Lester William Polfuss, era un musicista blues e jazz nonché inventore e costruttore di chitarre. Nel 1941 ideò e costruì (nei laboratori Epiphone) la sua prima chitarra elettrica solid-body dotata di due pickup, che chiamò “The Log” (il Tronco). La chitarra non piacque ai manager della CMI che tuttavia nel 1950 lo richiamarono e due anni più tardi lanciarono il modello “Les Paul”, una chitarra dal suono caldo (il corpo era in mogano) e due pickup a bobina singola., con un ponte a trapezio inventato da Les Paul.
Dopo qualche anno il ponte fu sostituito dal Tune-o-Matic e i pickup da humbuckers progettati da Seth Lover (i famosi Patent Applied For, i PAF). La Les Paul fu la risposta Gibson alla Telecaster prodotta da Fender.
Nel 1957 la CMI acquisì la Epiphone, uno dei suoi maggiori rivali degli anni’30, e un anno dopo lanciò la linea di chitarre Epiphone.
Le chitarre Gibson hanno sicuramente fatto la storia della musica, insieme alla Fender. Tra i chitarristi più famosi che hanno suonato le sue corde possiamo ricordare Jimmy Page, Angus Young, Slash, John Lennon, Tony Iommi, Bob Marley, Neil Young e molti altri.
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